Ultima modifica: 5 Dic 2018

VIII Flute day Trieste

Anche 12 flautisti della sezione musicale della Scuola Secondaria di Primo Grado “E. Feruglio” di Feletto Umberto, insieme ad alcuni compagni degli anni precedenti, possono dire “io c’ero”, all’evento “2000flauti2000vele”, il concerto di flauti traverso più grande del mondo, ideato dalla Trieste Flute Association per il 50° anniversario della Barcolana e tenutosi domenica 7 ottobre in piazza Unità d’Italia a Trieste.

Un’emozione grandissima, quella dei flautisti professionisti, studenti e principianti provenienti dall’Italia e dall’estero che hanno eseguito in prima assoluta musiche originali del Maestro Valter Sivilotti, ispirate a Trieste e alla storica regata Barcolana, in un connubio ideale tra il vento che gonfia le vele e l’aria che genera il suono.

Sei le canzoni popolari triestine da cui ha preso ispirazione il compositore: “La campana di San Giusto”, “La mula de Parenzo”, “Una fresca bavisela”, “Inno di San Giusto”, “El tram de Opicina” e “Trieste mia” eseguite all’inizio dai sei gruppi composti da tantissimi giovani allievi delle scuole medie e superiori, delle scuole di musica, dei licei musicali e dei Conservatori, disposti in piazza in modo da simulare le vele di una barca e vestiti con tutti i colori del mare dal bianco, all’azzurro, al blu.

Uno dei momenti più attesi del concerto è stata l’esecuzione del brano inedito “Barcolana 2018”, scritto appositamente per l’occasione speciale dal Maestro Sivilotti per un gruppo così eterogeneo, che ha visto la presenza di ben 7 direttori d’orchestra: uno sul palco principale a dirigere i professionisti (primi flauti e flautisti di importanti orchestre, docenti di Conservatori, Licei musicali, Scuole medie ad indirizzo musicale, concertisti di fama italiani e stranieri) e gli altri sei in piazza per dirigere i 6 gruppi di studenti e principianti.

Un evento unico con quasi mille flautisti (ragazzi, bambini, donne, uomini, professionisti, studenti e autodidatta) che si sono ritrovati tutti insieme in una piazza, legati da una sola forza, da una sola lingua, da una sola passione: la musica; i diaframmi che si alzavano e si abbassavano contemporaneamente, le melodie mescolate fra loro, la pelle d’oca all’idea di essere l’orchestra di flauti più grande al mondo, flauti rivolti al cielo alla fine per dire “io c’ero”, la lacrima che scende involontariamente alla fine del concerto, il sorriso e la soddisfazione di ognuno… questo è stato 2000flauti2000vele, una manifestazione dal profondo valore educativo, sociale e musicale che ha raccolto tantissimo pubblico in piazza, in grande silenzio, per ascoltare queste musiche.