Ultima modifica: 2 Aprile 2019

“Radici friulane di democrazia in Europa” – Secondaria Feletto

Radici friulane di democrazia in Europa”: questo il titolo del percorso interdisciplinare di Cittadinanza, ideato dal prof. Alberto Travain, che, il 27 e il 28 febbraio 2019, ha portato nel Centro Storico di Udine le Classi Seconde A-B-C-F dellaScuola Secondaria di Primo Grado “Egidio Feruglio” di Feletto Umberto, nella ricorrenza della prima grande ribellione antifeudale dell’Europa moderna: la cosiddetta “Crudel Zobia Grassa” o “Joibe Grasse” friulana del 1511. Un’occasione per riscoprire sul territorio radici forti di cittadinanza ed una cultura del bene comune avversa alle prepotenze. Le scolaresche, accompagnate dai docenti Bettina Mariotti, Matteo Vidon e dallo stesso Travain, supportati dei colleghi Ariella Cuffaro, Lisa Friziero, Massimo Poti ed Antonio Tomè, si sono recate, innanzitutto, in Via Stringher, presso l’antico Pozzo di San Giovanni, testimone storico dello scoppio della fatidica insurrezione; questo, nell’intento di commemorarla con un momento di riflessione sulle ingiustizie dei giorni nostri viste dai ragazzi, non indicandole ed aborrendole solamente, ma ipotizzandone anche soluzioni. Ogni alunno, infine, ha potuto deporre, presso l’antica vera da pozzo, una rosa, simbolo dei rivoltosi di oltre cinque secoli fainsieme adunmotto contro i soprusidi propria ideazione, scritto su un nastro recante i colori della propria classe. Pollice verso, dal nuovo che avanza, contro le ingiustizie di questo mondo! 

Le scolaresche si sono, poi, trasferite in Castello, nel fantasmagorico, grande, salone del Parlamento della Patria del Friuli, massima sintesi di memorie patrie, in cui il prof. Travain, sostenuto da letture storiche affidate aglialunni, ha potuto offrire allcomitive scolastiche un excursus approfondito ed appassionante su eccellenze e singolarità della vicenda e delle istituzioni politiche del Friulioltreché dell’ambito internazionale, “euroregionale”, transfrontaliero, dell’antico Patriarcato di Aquileia, in un aperto e serrato confronto con altre realtà d’Europa e Oltreoceano: insomma, dal primo parlamento effettivo de lContinente a un inedito contro-parlamento plebeo passando per remote assemblee guerriere oltreché per curiosi riti democratici ed interminabili conflitti civili. È stata l’occasione anche per un pubblico riconoscimento che il prof. Travain ha ritenuto di tributare ai suoi ex alunni Paolo Cescutti (2^B) e Simone Mastronardi (3^A), distintisi validamente per autonomo, appassionato e tenace impegno di promozione di una cittadinanza studentesca attiva, responsabile, autodeterminata. Breve visita, inoltre, alla Casa della Contadinanza, ricostruita sede del moderno tribunato della plebe friulana. Nel pomeriggio del 27, si è sviluppata anche l’iniziativa “Identità civica e costruzione del paesaggio urbano” o “trat civic e fabriche de citât” o ancora “stanpo de çitadini e inpianto de çità”, itinerario storico-urbanistico promosso dal prof. Vidon, alle radici delle ragioni di piazze e strade del Centro Storico udinese, con guida tematica nelle lingue della città, a cura del prof. Travain. Il 28, per iniziativa dello stesso Travain, coadiuvato dal collega Tomè, si è avviata, infine, una “caccia” fotografica al balcone ideale di Madonna Dianora, la dama udinese immortalata dal Boccaccio in una novella del suo Decamerone illustrante le mitiche origini del “Zardin Grant” di Piazza Primo Maggio.

(Si ringraziano per le foto i docenti Antonio Tomè e Alberto Travain nonché l’alunno Paolo Cescutti)